FESTIVAL SGUARDI SENSIBILI – 2026

Un’occasione di mettere in pratica uno dei principi fondanti di ZERA e cioè di esplicitare e mettere a frutto il potente valore che l’arte può avere come strumento sociale, di benessere e di riflessione per la comunità. La motivazione che ha mosso l’ideazione e la realizzazione di questo nuovo Festival è l’attenzione a tutto ciò che solitamente viene definito come diversità nell’accezione di marginalità, per trasformarne invece il significato in unicità come valore aggiunto e non discriminatorio. Prendendo spunto da una celebre frase: “Ognuno di noi è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.”

Uno sguardo sensibile riesce a cogliere dei particolari che le convenzioni sociali appiattiscono; chi vive in uno stato di marginalità è capace spesso di percepire profondamente la condizione umana, proprio perché riesce ad entrare in empatia con le altrui fragilità. La creatività e la pratica artistica diventano strumenti potenti per condividere storie che creano nuove prospettive di accoglienza, per trasformare queste cosiddette debolezze in occasioni di comprensione.

In particolare questa prima edizione 2026 del Festival è dedicata alla sensibilizzazione sulle neurodivergenze, come una delle forme più comuni di diversità umana. Secondo le stime più recenti delle principali organizzazioni sanitarie internazionali, circa il 15-20% della popolazione mondiale presenta un profilo neurodivergente, parliamo di una persona su sette. Disturbi dello Spettro Autistico (ASD), ADHD (Deficit di Attenzione e Iperattività), Dislessia e DSA, Disprassia, Sindrome di Tourette, Funzionamento Cognitivo Limite: tutti questi differenti funzionamenti contribuiscono a rendere il panorama cognitivo umano estremamente variegato. Nonostante questa presenza capillare, però viviamo ancora in un mondo progettato da e per una “maggioranza neurotipica” che segue un modello “standard”, dove la differenza viene spesso interpretata come un limite anziché come una variante naturale dell’esperienza umana. Proprio come in un ecosistema la varietà di piante e animali lo rende resiliente e forte, la biodiversità cognitiva è essenziale per l’evoluzione umana; quindi sensibilizzare sulla neurodiversità non significa solo includere chi è diverso, ma evolvere come collettività.

Il modo in cui scegliamo le parole cambia la narrazione, e in questo l’arte ha un ruolo fondamentale. Invece di focalizzarsi solo su ciò che manca, possiamo raccontare come il cervello elabora le informazioni, e lo possiamo fare in modalità divertenti, coinvolgenti, poetiche, con tanti linguaggi espressivi che arrivano a molti. L’intento di questo Festival è proprio quello di stimolare riflessioni, di promuovere nuove consapevolezze che poi portino a delle azioni, con la prospettiva di costruire una società che finalmente riconosca la sua vera natura pluralista e multiforme.

Qui sotto gli spettacoli/eventi/incontri che trovate sul sito anche singolarmente:

02.04 ore 21:00
A PICCOLI PEZZI
(spettacolo)
di e con A. Mancuso e G. Bruni
Lucciola – ingresso libero

11.04–26.04
NON SO COME DIRLO
(esposizione)
mostra di G. Bruni
Centro Berti – ingresso libero

12.04 ore 17:00
STORTO
(spettacolo ragazzi/e)
con E. Vitiello e V. Raddi
Lucciola – biglietti ticket.it

16.04 ore 21:00
CONNESSIONI PER UN FUTURO INCLUSIVO
(tavola rotonda)
una rete a sostegno delle neurodivergenze
Lucciola – ingresso libero

17.04 ore 21:00
DARLING
(spettacolo)
di e con S. Bosi
Lucciola – biglietti ticket.it

18.04 ore 21:00
DARLING
(spettacolo)
di e con S. Bosi
Lucciola – biglietti ticket.it

19.04 ore 17:00
IL TEATRO DELLA SORPRESA
(presentazione libro)
con A. Benvenuti
Lucciola – prenotazera@gmail.com

19.04 ore 18:30
I MILLE CANCELLI DI FILIPPO
(proiezione documentario)
di A. Antonacci, con F. Zoi
Lucciola – prenotazera@gmail.com

24.04 ore 21:00
SPAZI
(spettacolo)
di e con A. De Rosa
Lucciola – biglietti ticket.it