CANTAMI O DIVA

“Partitura di Stagioni – concerto per Mahvash Sabet”

di/con Serena Abrami e Enrico Vitali, in apertura Sofia Fiore

“Partitura di Stagioni” è un progetto artistico che intreccia voci, suoni e versi per dar vita a uno spartito inedito di poesia e resistenza, una riflessione sulla parola come strumento insostituibile e rivoluzionario di libertà ed esistenza.

Le musiche e i testi originali di Abrami e Vitali incontrano i versi di Mahvash Sabet, poetessa ed educatrice iraniana imprigionata nel carcere di Evin, a Teheran, da dove continua, con coraggio, a far sentire la propria voce.

Lo spettacolo nasce come viaggio universale, che parte dalla questione iraniana per estendersi al mondo intero. Il suo obiettivo è dare voce e visibilità a tutte le vite minacciate da guerre e violenze, trasformando la poesia in un inno alla pace e in un linguaggio comune capace di unire culture e sensibilità diverse.

Sul palco, i versi di Mahvash Sabet – utilizzati grazie alla generosità della traduttrice Fahezh Madani (i passaggi sono tratti da “Poesie dalla Prigione”, di cui la Madani ha curato la traduzione) – si alternano a momenti autoriali, componendo un racconto in cui musica e parola si fondono in un unico respiro.

Il concerto si apre e si chiude con liriche dei poeti Mahmoud Darwish e Arzoo Rahemi, in una dedica sonora alla poesia come atto di libertà. “Partitura di Stagioni” diventa così un invito a trasformare la denuncia in creazione, a costruire una nuova lingua meticcia, portatrice di pace e umanità.

Negli ultimi due anni Serena Abrami ha portato avanti un percorso di ricerca e scrittura insieme al chitarrista e compositore Enrico Vitali. Per questo specifico lavoro, la cantautrice Serena Abrami si è confrontata con amici persiani, con  traduttori Francesco Occhetto e Stella Sacchini e ha utilizzato alcuni passaggi tratti da “Poesie dalla Prigione” di M. Sabet, tradotti in italiano e curati da Fahezh Madani. 

Andrea Fazzini (Teatro Rebis) cura la visione della scena per quanto ne riguarda l’ orchestrazione. Nella versione completa, si aggiunge Giuseppe Franchellucci al violoncello.

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